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Gent.mi Colleghi / Soci SIAF

 
La Direzione Nazionale SIAF, sta facendo girare tra i propri soci lettere/mail diffamatorie nei confronti del sottoscritto Massimo Catalucci, dove vengo indicato, tra l'atro, quale infiltrato nell'Ass. SIAF, con l'intento, secondo il Direttivo SIAF, di far migrare soci di quest'ultimo Ente in quello denominato FAIP.
 
E' evidente che sono gravissime le accuse che stanno muovendo nei miei confronti, che non si limitano ora, a colpire solo il sottoscritto, ma coinvolgono anche il CoLAP e la FAIP.
E' bene precisare che quanto sta accadendo è già stato inoltrato da me, al mio legale, per agire penalmente nei confronti degli artefici di queste calunnie.
 
Altri aspetti che dimostrano come il Direttivo Nazionale SIAF non perda occasione per manifestare il proprio stile intimitatorio nei confronti di chi non si allinea al suo volere, sono le mail che sta inviando ai propri soci, dove in alcune mi indica, calunniando ulteriormente, come appropriatore indebito dei Vs. dati personali, ed in altre, Vi chiede spudoratamente, di non avere contatti con il sottoscritto Massimo Catalucci, pena, provvedimenti disciplinari nei confronti di chi non osserva tali indicazioni.
 
Sulla base di queste calunnie, Vi chiedo cortesemente solo un attimo della Vostra attenzione per riflettere su quanto segue:
Il sottoscritto Massimo Catalucci nei seguenti convegni SIAF di  Lisciano Niccone 2010; Lecce 2010; Ancona 2011; Roma 2011; Assisi 2012; è stato presentato dall'attuale Direttivo Nazionale della SIAF, come "Referente della Regione Lazio", "Coordinatore del Centro Italia" ed in particolare, nel convegno di Assisi di marzo 2012, dove erano presenti i Direttori delle scuole SIAF di tutta Italia, è stato indicato, sempre dal  Direttivo Nazionale SIAF, come "Referente dei servizi della Comunicazione e dell’Immagine Associativa", oltre che "Responsabile dell'Organizzazione e Gestione dei Convegni SIAF" (per chi volesse leggerli ci sono documenti della Presidenza SIAF che attestano questi ruoli a me assegnati).
 
Quindi, dovendo ricoprire questi ruoli e nello specifico, quello di referente della comunicazione, secondo Voi, avrei dovuto comunicare con Voi o no? 
 
E, dal momento che non ho ricevuto dal nostro Direttivo Nazionale dei "piccioni viaggiatori addestrati" per comunicare con Voi, secondo Voi, chi può avermi dato i Vs. riferimenti: indirizzi telefonici, mail, oltre a tanta altra documentazione riguardante i Vs. Curriculum Vitae (attestati, diplomi, ecc.)?
 
A Voi la risposta!!!
 
Nel ringraziarVi per la Vs. gentile attenzione, rimango sempre a Vs. disposizone per domande inerenti a quanto sopra descritto.  
 
Cordialmente
Dott. Massimo Catalucci Cr.

NOTIZIE DAL GRUPPO DI FACEBOOk

"SIAF_COORDINAMENTO CENTRO ITALIA"

 

Alla luce delle finalità che il gruppo di Facebook si prefigge di raggiungere e che sono quelle, nello specifico, di far valere i diritti fondamentali dell'uomo, il rispetto delle regole sociali, costituzionali e statutarie; in funzione anche della partecipazione al gruppo di Soci che non risiedono solo nel Centro Itala, ma, in tutte le altre regioni del nostro "stivale", isole comprese, si è pensato di cambiare il nome del gruppo "SIAF_COORDINAMENTO CENTRO ITALIA" con un altro che manifesti una condizione di "diritto" allargata all'intero del territorio nazionale e non più solo locale (Centro Italia).

La scelta dei Soci membri del gruppo di Facebook di cui sopra, che hanno aderito all'iniziativa di proporre un nuovo nome per il gruppo di facebook di cui fanno parte, ha dato il seguente esito:
 
COMITATO NAZIONALE SOCI SIAF
 
In questo modo, volgiamo manifestare l'intento di rappresentare al meglio meglio Tutti i Soci della SIAF (passati, presenti e futuri) che ne volessero, "LIBERAMENTE", far parte, partecipando attivamente, o anche solo passivamente (leggere le inforamzioni ed  post senza intervenire), alle discussioni che verranno proposte di volta in volta, da ogni socio, in merito a tematiche che riguardano la vita assocaitiva della SIAF. E' una sorta di "BLOG", nel quale condividere pensieri e azioni realtivamente ad uno stesso sodalizio.
 
Tale trasformazione toccherà anche il presente sito web, che abbandonerà prossimamente l'attuale intestazione: "SIAF-CENTRO-ITALIA", per adottare quella di: COMITATO NAZIONALE SOCI SIAF.
 
Cordialmente
Cr. Massimo Catalucci 

 

 

NOTIZIE DAL Co.L.A.P

Approvazione del Regolamento di Riforma degli Ordinamenti Professionali

05/09/2012

In questo numero vi segnaliamo l´intervento del Presidente CoLAP, Giuseppe Lupoi dal titolo “E ora... l´altra gamba“, dove il Presidente Lupoi alla luce della recente approvazione del regolamento di riforma degli ordinamenti professionali pone una riflessione attenta sulle novità del provvedimento e sulla necessità improcastinabile di far approvare la legge sulle associazioni professionali
leggi l´articolo

 

NOTIZIE DAL Co.L.A.P

Emendamenti alla legge sulle associazioni professionali

23/07/2012

In data 18 luglio u.s. sono stati presentati, presso la X Commissione del Senato, gli emendamenti al testo di Legge n. 3270 recante disposizioni in materia di professioni non organizzate in ordini o collegi, approvato dalla Camera dei Deputati lo scorso aprile.

PER LEGGERE GLI EMENDAMENTI AL TESTO DI LEGGE N. 3270 CLICCARE >>> QUI

 

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GENT.MI SOCI S.I.A.F.,

COME DA RICHIESTA DELLA DOTT.SSA MARIA ZAMPIRON PUBBLICO QUANTO SEGUE:

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LECCE 15/06/2012.
ASSEMBLEA ORDINARIA DEI SOCI S.I.A.F.

Queste sono le mie parole, parole di una Psicologa Psicoterapeuta, quotata e stimata professionalmente nel campo della psicologia, formatrice tutor nelle relazioni di aiuto. Counselor Supervisor e Armonizzatore Familiare SIAF. Membro del Collegio dei Probiviri.

 

La SIAF è un’associazione di Armonizzatori Familiari, Counselor e Counselor olistici; essi agiscono  nella relazione d'aiuto in modo olistico dove l'accoglienza, l'ascolto e la considerazione dell'altro sono le basi prioritarie per stimolare benessere ed armonia nelle persone , stima, fiducia e sicurezza  nell'ambiente  di appartenenza.

 

 

Nella stanza dove già si votavano  i Delegati, ore 18.40, sono stata aggredita, rifiutata e derisa e, con me, le altre 5 persone che mi avevano delegata al voto degli argomenti presentati all’ Ordine del Giorno dell’Assemblea: "vai e torna più tardi".

 

In quella stanza vi erano circa 20-30 persone e nessuno di loro è intervenuto per capire cosa stesse succedendo quando io dicevo di interrompere le votazioni, alle quali mi e ci avevano escluso in quanto  l’ elezione dei Delegati  costituiva il primo punto all'ordine del giorno dell'assemblea stessa.

In tutto questo contesto, Il fatto che mi preoccupa maggiormente negli episodi di "malaffare" del direttivo SIAF  nonchè dei soci che riperpetuano il sostegno illegale perchè ora hanno legalizzato l'illegale, è che il loro lavoro riguarda la relazione d'aiuto e l'armonia della persona nonchè della collettività.

 Mi preoccupa moltissimo sia l'utenza in mano a queste persone e sia coloro che ricevono la formazione da queste persone.

 Sicuramente ai membri del direttivo SIAF e a tutti coloro che lo sostengono manca l'interiorizzazione delle regole deontologiche  e dei valori morali e civili che hanno sottoscritto.

Comunque sia, il loro modo di agire fatto di esclusione, di bugie , di punizioni ingiustificate, di negazioni,  di falsificazioni e di aggressioni manifesta la loro debolezza, la loro povertà interiore e le loro incapacità  professionali e personali:  se voglio combattere il mio nemico e vincere “IO” lo accolgo, “IO” lo ascolto e lo faccio partecipe del mio modo diverso di pensare e di agire rispetto a lui. 

In altre parole accetto di comunicare con “il mio nemico”, non lo nego e né tantomeno lo offendo, lo disprezzo e lo rifiuto.

Vista in questa ottica  di amore e armonia tra gli umani,  a Lecce è accaduto esattamente il contrario: “vattene, torna più tardi”, “ vai, vai a chiamare la forza pubblica”  “esci e chiudi la porta, non fare entrare nessuno”. 

Torti, ingiustizie, disprezzo e tante altre cose agite solamente nei confronti di  Maria Zampiron?

No, a tutti i soci SIAF !

Sono esclusi coloro che presenti nel luogo dell’Assemblea hanno votato la legalità della illegalità.

ALTRE INFORMAZIONI SU QUANTO STA ACCADENDO NELLA GESTIONE DEL NOSTRO ENTE, SONO CONSULTABILI NEL GRUPPO DI FACEBOOK:  "SIAF_COORDINAMENTO CENTRO ITALIA" (<<<<<cliccare sul link per accedere). E' STATO ANCHE APERTO IL SEGUENTE BLOG (clicca sul link per accedere>>>>): LIBERO BLOG INFORMATIVO DEI SOCI SIAF 

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PROPOSTA DI LEGGE n. 1934

 

Testo unificato della Commissione

Disposizioni in materia di professioni non organizzate in ordini o collegi

 

(le parti evidenziate in rosso riportano gli emendamenti approvati, le parti soppresse sono cancellate)

 

Art. 1.

(Oggetto e definizioni)

      1. La presente legge, in attuazione dell'articolo 117, terzo comma, della Costituzione e nel rispetto dei princìpi dell'Unione europea in materia di concorrenza e di libertà di circolazione, disciplina le professioni non organizzate in ordini o collegi.
      2. Ai fini della presente legge, per «professione non organizzata in ordini o collegi», di seguito denominata «professione», si intende l'attività economica, anche organizzata, volta alla prestazione di servizi o di opere a favore di terzi, esercitata abitualmente e prevalentemente mediante lavoro intellettuale, o comunque con il concorso di questo, con esclusione delle attività riservate per legge a soggetti iscritti in albi o elenchi ai sensi dell'articolo 2229 del codice civile, e delle attività e dei mestieri artigianali, commerciali e di pubblico esercizio disciplinati da specifiche normative.
      3. L'esercizio della professione è libero e fondato sull'autonomia, sulle competenze e sull'indipendenza di giudizio intellettuale e tecnica, nel rispetto dei princìpi di buona fede, dell'affidamento del pubblico e della clientela, della correttezza, dell'ampliamento e della specializzazione dell'offerta dei servizi, della responsabilità del professionista.
      4. La professione è esercitata in forma individuale, in forma associata, societaria, cooperativa o nella forma del lavoro dipendente. Nell'ipotesi di lavoro dipendente i contratti di lavoro collettivi e individuali contengono apposite garanzie per assicurare l'autonomia e l'indipendenza di giudizio del professionista, nonché l'assenza di conflitti di interessi, anche in caso di rapporto di lavoro a tempo parziale. 

Art. 2.

(Associazioni professionali)

      1. Coloro che esercitano la professione di cui all'articolo 1, comma 2, possono costituire associazioni a carattere professionale di natura privatistica, fondate su base volontaria, senza alcun vincolo di rappresentanza esclusiva, con il fine di valorizzare le competenze degli associati, diffondere tra essi il rispetto di regole deontologiche, agevolando la scelta e la tutela degli utenti nel rispetto delle regole sulla concorrenza.
      2. Gli statuti e le clausole associative delle associazioni professionali garantiscono la trasparenza delle attività e degli assetti associativi, la dialettica democratica tra gli associati, l'osservanza dei princìpi deontologici, nonché una struttura organizzativa e tecnico-scientifica adeguata all'effettivo raggiungimento delle finalità dell'associazione.
      3. Le associazioni professionali promuovono, anche attraverso specifiche iniziative, la formazione permanente dei propri iscritti, adottano un codice di condotta ai sensi dell'articolo 27-bis del codice del consumo, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, vigilano sulla condotta professionale degli associati e stabiliscono le sanzioni disciplinari da irrogare agli associati per le violazioni del medesimo codice.
      4. Le associazioni promuovono forme di garanzia a tutela dell'utente, tra cui l'attivazione di uno sportello di riferimento per il cittadino consumatore, presso il quale i committenti delle prestazioni professionali possano rivolgersi in caso di contenzioso con i singoli professionisti, ai sensi dell'articolo 27-ter del codice del consumo, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, nonché ottenere informazioni relative all'attività professionale in generale e agli standard qualitativi da esse richiesti agli iscritti.
      5. Alle associazioni sono vietati l'adozione e l'uso di denominazioni professionali relative a professioni organizzate in ordini o collegi.

6. Ai professionisti di cui all'articolo 1, comma 2, anche se iscritti alle associazioni di cui al presente articolo, non è consentito l'esercizio delle attività professionali riservate dalla legge a specifiche categorie di soggetti, salvo il caso in cui dimostrino il possesso dei requisiti previsti dalla legge e l'iscrizione al relativo albo professionale.

7. L'elenco delle associazioni professionali di cui al presente articolo e delle forme aggregative di cui all'articolo 3 che dichiarano, con assunzione di responsabilità dei rispettivi rappresentanti legali, di essere in possesso dei requisiti ivi previsti e di rispettare per quanto applicabili le prescrizioni di cui agli articoli 5, 6 e 7, è pubblicato dal Ministero dello sviluppo economico sul proprio sito internet, unitamente agli elementi concernenti le notizie comunicate al Ministero ai sensi dell'articolo 4, comma 1, della presente legge».

Conseguentemente al comma 1 dell'articolo 11 sostituire le parole: «degli articoli 6, comma 4, e 10» con le seguenti: «degli articoli 2, comma 7, 6, comma 4, e 10.

 

Art. 3.

(Forme aggregative delle associazioni)

·         Le associazioni possono costituire forme aggregative, nella forma di organismi privati composti da associazioni professionali, rispetto alle quali sono soggetti autonomi.

·         Le associazioni professionali di cui all'articolo 2, mantenendo propria autonomia, possono riunirsi in forme aggregative da esse costituite come associazioni di natura privatistica.


2. Le forme aggregative rappresentano le associazioni aderenti e agiscono in piena indipendenza e imparzialità.


3. Le forme aggregative hanno funzioni di promozione e qualificazione delle attività professionali che rappresentano, nonché di divulgazione delle informazioni e delle conoscenze ad esse connesse e di rappresentanza delle istanze comuni nelle sedi politiche e istituzionali. Su mandato delle singole associazioni, esse possono controllare l'operato delle medesime associazioni, ai fini della verifica del rispetto e della congruità degli standard professionali e qualitativi dell'esercizio dell'attività e dei codici di condotta definiti dalle stesse associazioni.

Art. 4.

(Pubblicità delle associazioni professionali)

      1. Le associazioni professionali di cui all'articolo 2 e le forme aggregative delle associazioni di cui all'articolo 3 pubblicano nel proprio sito web gli elementi informativi che presentano utilità per il consumatore, secondo criteri di trasparenza, correttezza, veridicità. Nei casi in cui autorizzano i propri associati ad utilizzare il riferimento all'iscrizione all'associazione quale marchio o attestato di qualità dei propri servizi, anche ai sensi degli articoli 7 e 8 della presente legge, osservano anche le prescrizioni di cui all'articolo 81 del decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59.
      2. Il rappresentante legale dell'associazione professionale o della forma aggregativa garantisce la correttezza delle informazioni fornite nel sito web.

Art. 5.

(Contenuti degli elementi informativi)

      1. Le associazioni professionali assicurano, per le finalità e con le modalità di cui all'articolo 4, comma 1, la piena conoscibilità dei seguenti elementi:

          a) atto costitutivo e statuto;

          b) precisa identificazione delle attività professionali cui l'associazione si riferisce;

          c) composizione degli organismi deliberativi e titolari delle cariche sociali;

          d) struttura organizzativa dell'associazione;

          e) eventuali requisiti per la partecipazione all'associazione, con particolare riferimento ai titoli di studio relativi alle attività professionali oggetto dell'associazione, all'eventuale obbligo degli appartenenti di procedere all'aggiornamento professionale costante e alla predisposizione di strumenti idonei ad accertare l'effettivo assolvimento di tale obbligo e all'indicazione della quota da versarsi per il conseguimento degli scopi statutari;

          f) assenza di scopo di lucro.

      2. Nei casi di cui all'articolo 4, comma 1, secondo periodo, l'obbligo di garantire la conoscibilità è esteso ai seguenti elementi:

          a) il codice di condotta con la previsione di sanzioni graduate in relazione alle violazioni poste in essere e l'organo preposto all'adozione dei provvedimenti disciplinari dotato della necessaria autonomia;

          b) l'elenco degli iscritti, aggiornato annualmente;

 c) le sedi dell'associazione sul territorio nazionale, in almeno tre regioni;

          d) la presenza di una struttura tecnico-scientifica dedicata alla formazione permanente degli associati, in forma diretta o indiretta;

          e) il possesso  l’eventuale possesso  di un sistema certificato di qualità dell'associazione conforme alla norma UNI EN ISO 9001 per il settore di competenza;

          f) le garanzie attivate a tutela degli utenti, tra cui la presenza, i recapiti e le modalità di accesso allo sportello di cui all'articolo 2, comma 4.

Art. 6.

(Autoregolamentazione volontaria)

      1. La presente legge promuove l'autoregolamentazione volontaria e la qualificazione dell'attività dei soggetti che esercitano le professioni di cui all'articolo 1, anche indipendentemente dall'adesione degli stessi ad una delle associazioni di cui all'articolo 2.
      2. La qualificazione della prestazione professionale si basa sulla conformità della medesima a norme tecniche UNI ISO, UNI EN ISO, UNI EN e UNI, di seguito denominate «normativa tecnica UNI», di cui alla direttiva 98/34/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 giugno 1998, e sulla base delle linee guida CEN 14 del 2010.
      3. I requisiti, le competenze, le modalità di esercizio dell'attività e le modalità di comunicazione verso l'utente individuate dalla normativa tecnica UNI costituiscono princìpi e criteri generali che disciplinano l'esercizio auto-regolamentato della singola attività professionale e ne assicurano la qualificazione.
      4. Il Ministero dello sviluppo economico promuove l'informazione ai professionisti e agli utenti riguardo all'avvenuta adozione, da parte dei competenti organismi, di una norma tecnica UNI relativa alle attività professionali di cui all'articolo 1.

Art. 7.

(Sistema di attestazione)

      1. Al fine di tutelare i consumatori e di garantire la trasparenza del mercato dei servizi professionali, le associazioni professionali possono rilasciare ai propri iscritti, previe le necessarie verifiche, sotto la responsabilità del proprio rappresentante legale, un'attestazione relativa:

          a) alla regolare iscrizione del professionista all'associazione;

          b) ai requisiti necessari alla partecipazione all'associazione stessa;

          c) agli standard qualitativi  e di qualificazione professionale  che gli iscritti sono tenuti a rispettare nell'esercizio dell'attività professionale ai fini del mantenimento dell'iscrizione all'associazione;

          d) alle garanzie fornite dall'associazione all'utente, tra cui l'attivazione dello sportello di cui all'articolo 2, comma 4;

          e) all'eventuale possesso della polizza assicurativa per la responsabilità professionale stipulata dal professionista;

          f) all'eventuale possesso da parte del professionista iscritto di una certificazione, rilasciata da un organismo accreditato, relativa alla conformità alla norma tecnica UNI.

      2. Le attestazioni di cui al comma 1 non rappresentano requisito necessario per l'esercizio dell'attività professionale.

Art. 8.

(Validità dell'attestazione)

      1. L'attestazione di cui all'articolo 7, comma 1, ha validità pari al periodo per il quale il professionista risulta iscritto all'associazione professionale che la rilascia, nel rispetto della periodicità di rinnovo e verifica dell'iscrizione prevista dall'associazione stessa  ed è rinnovata ad ogni rinnovo dell'iscrizione stessa per un corrispondente periodo.  La scadenza dell'attestazione è specificata nell'attestazione stessa.
      2. Il professionista iscritto all'associazione professionale e che ne utilizza l'attestazione ha l'obbligo di informare l'utenza del proprio numero di iscrizione all'associazione.

Art. 9.

(Certificazione di conformità a norme tecniche UNI)

            1. Le associazioni professionali di cui all'articolo 2 e le forme aggregative di cui all'articolo 3 collaborano all'elaborazione della normativa tecnica UNI relativa alle singole attività professionali, attraverso la partecipazione ai lavori degli specifici organi tecnici o inviando all'ente di normazione i propri contributi nella fase dell'inchiesta pubblica, al fine di garantire la massima consensualità, democraticità e trasparenza. Le medesime associazioni possono promuovere la costituzione di organismi di certificazione della conformità per i settori di competenza, nel rispetto dei requisiti di indipendenza, imparzialità e professionalità previsti per tali organismi dalla normativa vigente e garantiti dall'accreditamento di cui al comma 2.
      2. Gli organismi di certificazione accreditati dall'organismo unico nazionale di accreditamento ai sensi del regolamento (CE) n. 765/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 luglio 2008, possono rilasciare, su richiesta del singolo professionista anche non iscritto ad alcuna associazione, il certificato di conformità alla norma tecnica UNI definita per la singola professione.

Art. 10.

(Vigilanza e sanzioni)

·         La pubblicazione di informazioni non veritiere nel sito web dell'associazione o il rilascio dell'attestazione di cui all'articolo 7, comma 1, contenente informa zioni non veritiere, sono sanzionabili ai sensi dell'articolo 27 del codice del consumo, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, e successive modificazioni, anche su segnalazione del Ministero dello sviluppo economico, che svolge compiti di vigilanza sul mercato relativamente alla corretta attuazione delle previsioni della presente legge.

1. Il Ministero dello sviluppo economico svolge compiti di vigilanza sulla corretta attuazione delle previsioni della presente legge.
2. La pubblicazione di informazioni non veritiere nel sito web dell'associazione o il rilascio dell'attestazione di cui all'articolo 7, comma 1, contenente informazioni non veritiere, sono sanzionabili ai sensi dell'articolo 27 del codice del consumo, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, e successive modificazioni.

Art. 11.

Clausola di neutralità finanziaria)

      1. Dall'attuazione degli articoli 6, comma 4, e 10 non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato. Il Ministero dello sviluppo economico provvede agli adempimenti ivi previsti con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.

19 Ottobre 2012
Roma Eventi, Fontana di Trevi
Piazza della Pilotta, 4 - Roma

 

Un momento di incontro, di scambio, di confronto e condivisione tra i liberi professionisti, il mondo politico, istituzionale e la società civile. Il luogo dove migliaia di professionisti provenienti da tutta Italia si ritroveranno, uniti con l'obiettivo di:

  • Rendere visibile l'impegno ed il contributo che sono in grado di offrire per lo sviluppo del sistema Paese;
  • Ottenere la regolamentazione delle associazioni professionali al fine di garantire l'utente finale;
  • Promuovere un rete interprofessionale di sviluppo interno ed esterno.


 


 

Obiettivo del meeting
PLUS ITALIA nasce per:

  • Attirare l'attenzione dell'attuale Governo sulle potenzialità economiche e di sviluppo che le professioni associative esprimono e possono esprimere;

  • Offrire la possibilità alle associazioni e alle professioni rappresentate di avere una vetrina di prestigio sia verso l'utenza, che verso le Istituzioni,che verso la politica;

  • Proporre un' occasione per mettere in rete le nostre associazioni e i nostri professionisti;

  • Creare spazi comuni di riflessione e approfondimenti per associazioni di stesso settore (per esempio: beni culturali, relazione di aiuto, servizi per il benessere..);

  • Rafforzare il senso di appartenenza al movimento proposto dal CoLAP;

  • Promuovere un processo nuovo di comunicazione esterna che coinvolga direttamente le associazioni e i professionisti aderenti ;

  • Sollecitare i media sui temi di interesse delle nostre associazioni.

 

Perchè P.L.U.S. ITALIA
PLUS ITALIA vuole dimostrare che i professionisti associativi e le loro competenze sono ormai riconosciute e consolidate nel mercato, lo dimostrano:

  • la sempre crescente utenza che si rivolge loro

  • la costante crescita del reddito prodotto

  • il contributo delle professioni associative alla composizione del PIL nazionale e allo sviluppo del Paese.

Dopo gli stati generali del 2004 e del 2006 ed il successo di COMPETERE nel 2010 il CoLAP rilancia la sfida per la regolamentazione delle associazioni professionali, ora rafforzato da molti alleati, da sempre più associazioni mobilitate e da tante battaglie vinte. PLUS ITALIA pone al centro

  • Le associazioni ed il loro ruolo di garanzia verso l'utenza, attraverso l' attestazione delle competenze;

  • Il professionista con le sue capacità, potenzialità e conoscenze. Sarà un evento dinamico, innovatore e multidisciplinare proprio come il mondo che rappresenta.

 

Come sarà organizzato
PLUS ITALIA sarà un evento mediatico senza precedenti, in cui le professioni associative con le loro potenzialità e criticità verranno presentate, valorizzate e messe in discussione. Lo spazio congressuale permetterà la realizzazione di molte attività da parte delle associazioni. Work shop, presentazioni, seminari, infopoint, dimostrazioni daranno modo alle associazioni di farsi conoscere e mettersi in rete tra loro e con il pubblico esterno. Il dibattito politico si svolgerà la mattina invitando personalità di spicco del Governo, delle Istituzioni, esperti di settore anche di calibro internazionale e seguirà lo schema del talk show dove il politico sarà chiamato ad intervenire e discutere su temi specifici proposti dal moderatore. Attraverso l'ausilio di strumenti tecnologici si potrà intervenire al dibattito in maniera attiva. La discussione sarà veicolata e promossa attraverso i risultati di una ricerca che evidenzierà i seguenti items:

  • Indicatori socioeconomici del settore: "

  • La fotografia dei professionisti associativi e delle associazioni "

  • Il contributo che le professioni associative danno al PIL (con eventuale verifica del suo incremento grazie alla regolamentazione delle associazioni) "

  • Il bacino occupazionale (con eventuale verifica del suo incremento grazie alla regolamentazione delle associazioni) "

  • Risparmio della PA se si incrementasse l'uso di professioni associative (restringendo le aree di riserve degli ordini) "

  • L'internazionalizzazione dei servizi e l'eventuale incremento in caso di regolamentazione

 

Chi parteciperà
L'evento è aperto a tutti coloro che ne sono interessati: professionisti, ricercatori, studenti e cittadini tutti. Il partecipante potrà scegliere grazie ad un ricchissimo programma quali attività seguire durante tutto l'arco della giornata. Tutte le attività proposte saranno sviluppate seguendo un approccio attivo e partecipativo e saranno completamente gratuite.

LINK UTILI

EVENTO COLAP

COMUNICATO STAMPA 

 

RIUNIONE NAZIONALE DIRETTORI SCUOLE S.I.A.F.

  8 Marzo ore 15:00/19:00

9 Marzo ore 09:30/13:30

La riunione si terrà presso il Centro Formativo “La Cittadella”, Via degli Ancaiani, 3 – Assisi (PG)c.a.p. 06081

   

Link:

PANORAMICA DELLA STRUTTURA

COME ARRIVARE

INFO E CONTATTI ORGANIZZAZIONE S.I.A.F.

INFO E CONTATTI "LA CITTADELLA"

 

L’obiettivo primario di questa importante riunione, sarà quello di realizzare, attraverso riscontro diretto con i direttori delle scuole accreditate alla S.I.A.F., un’analisi dei bisogni e delle esigenze delle Scuole stesse, al fine di creare una strategia di cooperazione che potenzi e qualifichi ancora meglio la formazione accreditata dalla SIAF.

 

 

Cr. Massimo Catalucci

Counselor Supervisor

Coordinatore S.I.A.F. Area Centro Italia

Resp. Comunicazione e Immagine S.I.A.F.

Coordinatore Nazionale Convegni S.I.A.F.

 

Tel. 0689828350

Cell. 3289590875

 

P.IVA 10692291007

 

Sede Coordinamento Area Centro Italia

Via Savuto 31

Ardea - RM - 00040

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News -Scaricata dal sito del CoLAP (Coordinamento Libere Associazioni Professionali)

Manovra Economica-Art.29 bis Liberalizzazione delle Professioni

 

15/07/2011

E´ stata approvata ieri al Senato la Manovra Economica del Ministro Tremonti.
All´interno della Manovra è stato approvato un emendamento (art. 29 bis) relativo al tema della liberalizzazioni delle professioni che riportiamo qui di seguito.

Art.29 1-bis. “Al fine di incrementare il tasso di crescita dell´economia nazionale, fermo restando le categorie di cui all´art.33, quinto comma, della Costituzione, sentita l´Alta Commissione, di cui al comma 2, il Governo formulerà alle categorie interessate proposte di riforma in materia di liberalizzazione dei servizi e delle attività economiche; trascorso il termine di 8 mesi dala data di andata in vigore della legge di conversione del presente decreto, ciò che non sarà espressamente regolamentato sarà libero. 

CLICCA QUI per scaricare il Testo della Manovra

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